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A cura del Presidente
Lelio Grossi

Relazione del Presidente

I dati sulla nostra economia confermano la tendenza negativa emersa negli ultimi anni tanto che si parla quanto meno di "recessione tecnica".

Tale situazione ha determinato conseguenze negative sul tessuto sociale così che il numero dei poveri è salito ad oltre 5 milioni, mentre le ridotte capacità di spesa delle famiglie hanno accelerato il processo che porta ad effettuare gli acquisti nei grandi supermarket o on line mettendo in crisi piccoli artigiani e commercianti. In particolare tanti di questi ultimi hanno dovuto cessare l’attività dopo aver investito i risparmi di una vita od essersi indebitati oltre le loro capacità per effettuare opere di ammodernamento o insostenibili politiche dei prezzi di vendita.

Lo stiamo rilevando dalle motivazioni delle richieste che ci stanno pervenendo (oltre il 24% del totale dei finanziamenti erogati nel 2018 è riferibile a crisi d’impresa).

Inoltre continua ad aumentare il numero delle famiglie (ex-classe media) che non riescono più a fronteggiare gli impegni consapevolmente assunti.

A fronte di tale preoccupante situazione ci aspettavamo un significativo aumento del numero delle persone che si sarebbero rivolte ai nostri centri di ascolto rimasto invece sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente (n. 784 nel 2017 e 791 nel 2018).

Anche se analogo andamento è stato rilevato dalle altre Fondazioni Antiusura abbiamo cercato di analizzarne le cause convenendo che il mancato ricorso al nostro servizio sia principalmente dovuto alla limitata conoscenza fra i cittadini dell’esistenza delle Fondazioni a cui potremmo aggiungere, comunque in misura contenuta, il “passa parola” negativo che parte degli utenti che si sono viste declinare le richieste di finanziamento direttamente dalla Fondazione per mancanza dei criteri di meritevolezza previsti dalla legge 108/96 o dalle banche che hanno ritenuto troppo elevato il rischio anche se la nostra garanzia nella maggior parte dei casi ricopriva il 75% della eventuale perdita.

Si riscontrano altresì comportamenti di accettazione remissiva delle situazioni di sovra indebitamento senza cioè attivarsi per cercare di risolverli.

Per ovviare per quanto possibile a questa situazione abbiamo pensato - nello specifico per quanto riguarda la diffusione della conoscenza delle Fondazioni Antiusura - di richiedere al MEF, tramite la nostra Consulta Nazionale, di promuovere una campagna informativa nazionale nelle reti RAI/TV del tipo “Pubblicità e Progresso”, mentre a livello regionale pensiamo di attivare una analoga campagna sul Web e sui Social Network che evidenzi le caratteristiche del nostro servizio, quanto di positivo abbiamo effettuato e possiamo effettuare, tenendo conto che il nostro intervento è in favore di persone, famiglie e piccole imprese che non riescono ad ottenere il credito bancario ordinario per agevolare la concessione di finanziamenti destinati alla estinzione sia di passività pregresse che a fronteggiare spese mediche, scolastiche, condominiali, riparazioni di immobili ecc...

Un particolare appello al rispetto delle convenzioni stipulate lo rivolgiamo alle banche che il 01/04/2019 sottoscriveranno un nuovo “protocollo d’intesa per la prevenzione ed il contrasto all’usura” promosso dal Prefetto di Firenze che, il linea con quello firmato in campo nazionale con il Ministero dell’Interno, prevede in particolare:
- all’art. 4) Le banche si impegnano a individuare un Referente che ha il compito di seguire l’iter delle pratiche
- all’art. 6) Le banche ,tenendo nella massima considerazione le relazioni della Fondazione per quanto riguarda il rapporto garanzia/credito erogato, si impegnano ad assumere le decisioni in un tempo max. di trenta giorni lavorativi ed ad erogare i finanziamenti nelle stesso tempo.

In proposito teniamo ad evidenziare che il contenzioso rilevato sui finanziamenti da noi garantiti è nettamente inferiore a quello del sistema bancario. Tanto che dall’inizio dell’attività su oltre 100 milioni di erogato le perdite complessive subite dalle banche ammontano a meno di 900 mila euro.

Per quanto riguarda l’operatività del 2018 i nostri centri di ascolto, oltre a fornire informazioni e consulenze, hanno istruito n. 171 pratiche di finanziamento. Di queste n. 105, che rispettavano i criteri di meritevolezza, per complessive €. 8.025.000,00 sono state proposte alle banche convenzionate.

Le banche hanno erogato n. 63 finanziamenti per €. 4.722.000,00.
Al 31.12.2018 le pratiche ancora all’esame delle banche erano n. 59 per complessive €. 5.185.000,00.

Abbiamo così che, dall’inizio dell’attività, abbiamo inoltrato alle banche n. 3.242 richieste di finanziamenti assistiti dalla nostra garanzia per €. 166.147.000,00 mentre le erogate sono state n. 2223 per complessivi €. 104.058.000,00 di cui mutui immobiliari per €. 86.165.000,00.

I "Fondi di Garanzia" , compreso il contributo 2018 erogatoci dal MEF, ammontano a €. 17.245.000,00.
Sottolineamo che, dei finanziamenti erogati nel 2018 oltre l’80% sono mutui immobiliari pertanto anche in questo anno il nostro intervento ha evitato a diverse famiglie toscane di vedere che la propria abitazione fosse messa all’asta o cadesse nelle mani di profittatori e/o usurai.

Facciamo altresì presente che nella sola provincia di Siena abbiamo erogato n. 137 “ crediti di solidarietà “ per €. 300.000,00, di cui il 56% a residenti ed il 44% a cittadini stranieri, utilizzando i fondi messi a disposizione dalla Regione Toscana di cui alla legge regionale 45 del 2.08.2013.

Oltre alle Fondazioni un forte contrasto al sovra indebitamento dovrebbe essere effettuato con gli intereventi regolati dalla legge 3/2012.

La possibilità infatti di effettuare stralci dei debiti per rilevanti importi, secondo precisi piani omologati dal giudice, eviterà il ricorso a lunghe procedure concorsuali che spesso portano per i creditori a marginali recuperi ma molto spesso alla cessazione di attività imprenditoriali e/o alla perdita della dignità delle persone sovra indebitate.

Anche in questo tipo di interventi le fondazioni antiusura potranno svolgere un ruolo garantendo,nel rispetto dei criteri di meritevolezza, la concessioni di finanziamenti destinati alla acquisizione della liquidità necessaria alla chiusura del piano omologato dal giudice. A tal fine abbiamo firmato specifici accordi di collaborazione con la quasi totalità degli “ Organismi di Composizione del Credito “ attivi in Toscana ed abbiamo dato la nostra piena disponibilità alla Regione Toscana che intende promuovere uno strumento di coordinamento fra tutti gli organismi che ,nella nostra regione,sono impegnati nel contrasto al sovraindebitamento ed all’usura.

Ringrazio i nostri volontari sono loro che, come ripeto da sempre, per l’impegno ed il tempo che dedicano al servizio - le prestazioni del 2018 corrispondono a 13 impiegati – costituiscono la vera forza della Fondazione.

Il Presidente
(Lelio Grossi)